Ticino, 2013–2022. Tre fasi: l'inchiesta (2017), i seguiti, l'epilogo politico e giudiziario.
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Primi contatti tra l'Amministrazione pubblica del Cantone e la società che gestisce Argo. L'offerta di prestazione, scarna e poco dettagliata, presenta elementi retrodatati rilevati in seguito dalla perizia di Marco Bertoli, su mandato del Cantone (rapporto preliminare a metà novembre 2017, versione definitiva consegnata al Governo il 24 gennaio 2018).
Il contratto per la sorveglianza dei centri d'accoglienza è firmato, con effetto retroattivo, dal capo del DSS, dal direttore della DASF, dall'amministratore di Otenys e dal responsabile operativo di Argo 1.
Marco Sansonetti (Argo 1) offre un soggiorno a Bormio a Carmela Fiorini (responsabile del servizio richiedenti l'asilo) e al suo compagno Fiorenzo Dadò (PPD). Acconto di 150 euro. L'episodio sarà rivelato solo nel 2017.
Claudio Blotti lascia la direzione della DASF; gli succede Renato Bernasconi, proveniente dal DFE.
Un centinaio di agenti cantonali e federali intervengono nella regione di Lugano. Arresto di Umit Y., agente di Argo 1 accusato di reclutamento jihadista, e di Marco Sansonetti. Il caso esplode.
Renato Scheurer viene esautorato dalle sue responsabilità, da allora subordinate alla direzione della DASF.
Il consigliere di Stato difende il mandato (urgenza, importo e retribuzioni). Il PS giudica le spiegazioni insufficienti e chiede che sia la sottocommissione « permessi » a occuparsi del caso.
Il Partito socialista chiede l'apertura di un'inchiesta amministrativa per fare luce sull'attribuzione del mandato.
Il PS sottolinea la reiterata violazione della legge sulle commesse pubbliche e chiede che Beltraminelli assuma le sue responsabilità.
Il caso del soggiorno a Bormio è oggetto di una riunione negli uffici del DSS. Fu definita « segreta », anche dalla stampa, perché tenutasi di sera e con la partecipazione di Fiorenzo Dadò – granconsigliere e compagno di Carmela Fiorini – che non aveva titolo per esservi presente. Informato, Bernasconi non ne avverte né Beltraminelli né il Ministero pubblico.
La trasmissione d'inchiesta Falò dedica un reportage allo scandalo. Le dichiarazioni di Beltraminelli mostrano discrepanze rispetto alle sue spiegazioni di marzo.
Dopo gli accertamenti interni del Cantone sul caso di Bormio, per Carmela Fiorini, capo del Servizio richiedenti l'asilo, non vi sono conseguenze.
Bernasconi scrive a Securitas affinché un ex agente di Argo 1 non sia più impiegato a Camorino. Il PS deposita l'interpellanza IN1722 (26 ottobre) sul ruolo del DSS e della DASF.
Il Gran Consiglio istituisce una commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione del settore dell'asilo, in cui viene inserito il caso Argo 1.
Consegnato al Governo il 24 gennaio 2018 (dopo un rapporto preliminare di metà novembre 2017), il rapporto del perito Marco Bertoli respinge le giustificazioni del mandato (né urgenza né importo giustificati) e conferma le critiche del PS. Ottenuto dalla stampa tramite una fuga di notizie, è oggetto di dibattito pubblico nel febbraio 2018.
Il procuratore generale Andrea Pagani prospetta un decreto di abbandono nei confronti di Claudio Blotti e Renato Scheurer (corruzione passiva, accettazione di vantaggi, infedeltà nella gestione pubblica) e di Marco Sansonetti e Davide Grillo (corruzione attiva, concessione di vantaggi). Tutti i reati penali cadono. Il PS sottolinea che ciò non estingue le responsabilità politiche.
La CPI presenta il suo rapporto sull'operato del Consiglio di Stato e dei servizi nella gestione dell'asilo, in cui è inserito il caso Argo 1. Datato 17 gennaio 2019, è discusso in Gran Consiglio il 9 febbraio 2019. Leggi il rapporto (PDF).
Alle elezioni cantonali, Paolo Beltraminelli, mai inquietato dalla giustizia in questa vicenda, non viene rieletto. Il capitolo politico si chiude.
La Segreteria di Stato della migrazione revoca la cittadinanza svizzera all'ex agente condannato, di doppia nazionalità.
Il TAF conferma la decisione della SEM, nella sua prima sentenza in materia.
Il Tribunale federale conferma in ultima istanza la revoca della cittadinanza.
I punti cerchiati di rosso segnalano le tappe decisive della vicenda.